La domanda "SERVE ?" sembrerebbe automatica in tutti noi, praticamente scontata.
Provate invece a pensare a tutti i regali inutili che si fanno a Natale !
Provate a pensare a quante spese si fanno per soddisfare quella che riteniamo sia una priorità e che invece nella maggior parte dei casi è solo un modo per apparire o per non essere da meno o diverso dai propri amici e conoscenti.
Qualche esempio ?
Siete maniache della pulizia ?
Ogni 15 giorni portate a lavare il grande tappeto della sala, prassi ormai consolidata.
La spesa è di Euro.25 per volta, totale 50 Euro.
Su uno stipendio familiare (due persone) di Euro.1300/1500 è parecchio : il tappeto si succhia il 3.8/3,3% del ricavo mensile.
Sappiate allora che i tappeti di ottima qualità si lavano saltuariamente.
Vi sentite un po' ipocondriaci ?
Se guadagnate, per esempio, 1300 Euro al mese, e avete un armadietto dei farmaci che nemmeno i migliori ospedali possono vantare ben rifornito di farmaci per patologie normali, dal mal di testa alla contusione, dalla febbre ai dolori intestinali.
La vostra personalità "paurosa" ha avuto il sopravvento " perchè non si sa mai".
Attenzione, se spendete più di 100 Euro al mese , corrisponde a quasi l'8% del vostro stipendio.
Limitatevi almeno a spendere non più di 20-30 Euro al mese.
Uscire a fare shopping è in genere un'occupazione da ricchi.
La versione per persone normali è : "era in saldo, è stato un affare".
Una qualunque cosa comperata a prezzo incredibile che poi resta nel cassetto o non si usa, non è un buon affare, è solo un attentato alle nostre finanze.
Ci lamentiamo continuamente dell'aumento del costo del carburante e spesso riduciamo la nostra analisi economica all'aumeno di questa voce.
Approfondendo l'analisi spesso ci accorgiamo che il nostro esborso mensile per il carburante è
basso per cui anche un aumento dello stesso del 10% inciderebbe in misura minima, però
ogni sabato sera usciamo a cena con gli amici ( più abbienti di noi) e siamo in tre in famiglia.
Ma è la nostra unica debolezza!
Peccato che il costo mensile incida enormemente sul reddito famigliare, quindi per noi il ristorante è un centro di costo insostenibile e non riusciamo o non vogliamo accorgercene:
"ma allora non possiamo nemmeno uscire a cena ?"
L'errore non è andare al ristorante, ma andarci con una periodicità e con un costo che rendono insostenibile la situazione.
Potremmo forse scegliere ristoranti meno alla moda o uscire solo occasionalmente.
Altro esempio: una famiglia di quattro persone, reddito famigliare 1600 Euro.
Lei, ogni settimana va dalla parrucchiera per una "spuntatina" (in realtà è uno dei pochi momenti di evasione che può concedersi), tanto la parrucchiera è un'amica e non le prende che 20 Euro, tranne quando fa la tinta(60 Euro).
Morale : 120 Euro al mese (il 7,5% del reddito famigliare) per avere qualche momento di relax.
Un mio amico si è separato un anno fa dalla moglie e ora deve far quadrare il suo bilancio con 1450 Euro mensili.
Non ama la televisione e ogni sera passa un'oretta al telefono a conversare con amici vicini o lontani.
Non ha mai cercato di ottimizzare la bolletta del telefono che gli prosciuga circa un terzo del suo stipendio; per lui il telefono è un centro di costo importantissimo, ma non se ne è mai accorto o ha subito passivamente e acriticamente la cosa.
Le persone in genere non vedono i centri di costo e si limitano a considerare il valore assoluto delle spese.
Magari eliminano spese occasionali utili e/o gratificanti per la qualità della vita, ma poi non si accorgono di centri di costo ingiustificati.
Moltissime decisioni vengono prese in base alla pubblicità e al lavaggio del cervello che i media ci fanno;
altre sotto l'influenza di amici o famigliari.
Stabilito che l'oggetto ci serve, che è una buona scelta, che non rappresenta per noi un centro di costo insostenibile, si tratta da ultimo di valutare se non esiste un coinvolgimento emotivo all'acquisto.
Un istruttore di palestra, amico mio, si rammaricava del fatto che solo il 44% di chi sottoscrive un abbonamento trimestrale lo porta a termine.
Si chiedeva se non avesse sbagliato qualcosa.
Tranquillo, non è lui ad aver sbagliato qualcosa: è normale che decisioni emotive non suffragate da una profonda convinzione vengano poi abbandonate.
Chi ci rimette è ovviamente lo stato patrimoniale di chi le attua.
AUTOCONSULENZA FINANZIARIA
PROBLEMI E SOLUZIONI
MIGLIORA LE TUE FINANZE
UN MESE ...TROPPO LUNGO PER I MIEI SOLDI
venerdì 20 agosto 2010
SERVE VERAMENTE ?
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